
Questo cucciolo di uomo si chiama Nicola. Per quasi cinque mesi ha vissuto da "clandestino" nella pancia di Elvira, fino a quando non è stato scoperto e "regolarizzato". Non gli bastava: un giorno ha deciso che era arrivato il momento di nascere. Lo ha fatto alle 6.34 di martedì 18 settembre all'ospedale San Gerardo di Monza, con un anticipo di cinquattaquattro giorni rispetto al previsto.
Resterà un po' nell'incubatrice ma il suo cuoricino e i suoi polmoni funzionano perfettamente. Pesa poco più di due chili e beve dieci millilitri di latte ogni tre ore. Somiglia al papà (ovvero a me): così dicono. Spero diventi forte come la mamma, una piccola grande donna che ha saputo farmi il dono più prezioso dopo aver superato tante difficoltà. A lei e a chi ci è stato e ci starà vicino vanno i miei ringraziamenti.
Nicola crescerà in fretta grazie all'amore dei genitori, dei nonni, degli zii e degli amici. Deve il nome a mio padre e a mio zio.
A lui sarebbe piaciuto tanto vederlo. Lo farà da lassù, sarà il suo angelo custode.